Ardea Cinerea

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ahahahahahaha....

Posted by Roberta on March 29, 2011 at 4:30 AM Comments comments (0)

Il lusso dello sfogo

può essere semplicemente un atto

di debolezza

 

il lusso del vittimismo

è l'amore dell'autocommiserarsi

 

la psicolabilità

delle tue azioni

sconvolgerebbe

una brava persona

 

che brava è solamente a giudicare

 

il senso di vuoto assoluto

sotto l'anima

fa precipitare la dignità

 

ma non si piange mai

veramente per dispiacere

 

in realtà la soluzione la si ha già.

 

la dolcezza la trovo nel

rifugiarmi nell'assurdo

nel deserto

nel miraggio

 

forse un giorno

sopraggiungerà la doccia fredda

del tuo ritorno

 

ma adesso resto

a contemplare l'illusione

del mio abisso

 

che cade forte

infrangendosi

nel tuo profumo...

che sopraggiunge ogni tanto

 

mentre cammino fra la gente.


La libert? ...per me

Posted by Roberta on March 26, 2011 at 5:11 PM Comments comments (0)

Ad un certo punto devi ricominciare tutto da capo...

Ed è proprio lì che ti senti libero di esistere e di prendere la piega che hai sempre sognato,

quella in cui sei tu, anche da solo, singolo e piccolo dentro un mondo in cui sei fango,

acqua, fuoco e aria, in cui nuoti, cammini, respiri e ardi.

La vita ti scuote, forgia la tua anima, ed è lì che ti senti libero...

Quando l'urlo di dolore che ti provoca l'evoluzione, si libra nell'aria e raggiunge Dio come canti di gratitudine.

 


Pubblicit? Invad...indecente!

Posted by Roberta on January 10, 2011 at 5:47 AM Comments comments (0)

Un'allegra giornata in casa Rotti, la tv invade la stanza mentre la famiglia si appresta a consumare il pranzo...

 "Amore mi passi il dessert?" Alla tv imperversa un "Da oggi con polident la tua dentiera rimarrà fissa tutto il giorno e potrai toglierti il pensiero di una dentiera sporca e mal fissata, Polident con il suo esclusivo brevetto elimina i residui di cibo e le impurità, garantendoti un sorriso im-placcabile!" Il povero signor Rotti rifiuta il dessert, un pò per il terrore di dover portare la dentiera in futuro, un pò per i residui di cibo che gli avevan fatto passare la fame. Di nuovo un'altra pubblicità... Mentre la signora Rotti mangia un pò di dessert la tv annuncia "Vagisil crema, per i tuoi fastidiosi pruriti intimi, sollievo immediato anche con la presenza di principi attivi che agiscono alla base delle infiammazioni curando le mucose e garantendo un'ottima secrezione delle stesse. Un intimo sollievo, in farmacia." E' proprio vero, non dovrei mangiarne di questo dolce, ultimamente sono stata malissimo.. e poi devo proprio provarlo questo Vaginsil" Alla pronuncia dello stesso prodotto, Giuseppe il figlioletto azzarda un "Ma che schifo mamma!!" Richiamando l'attenzione in tavola.. "Ma che modi Giuseppe! Mi fai passare la 

fame!" Ad un tratto la Tv alle 13 e 30 lancia un'altro dei suoi cavalli di battaglia: "Da oggi anche tu potrai eliminare quei fastidiosissimi peli superflui dal naso e dalle orecchie, con MICRO TOUCH MAGIC! una vera bacchetta magica a casa tua, potrai dedicarti alla pulizia e depilazione delle gambe, ascelle e inguine con un risultato sempre perfetto"! La Figlia Anna chiede alla madre con insistenza di comprarle quell'arnese senza considerare che l'atmosfera a tavola s'era fatta estenuante. "Ne parliamo più tardi Anna!". Il colpo di grazia: "Cillit BANG! L'esplosione contro lo sporco in casa tua: elimina macchie di nicotina, escrementi, ruggine, grasso, olio, macchie ostinate di umidità, muffa, olio motore, incrostazioni anti igeniche su sanitari, wc e pavimenti! Provalo a casa tua!" "Ora basta con queste porcherie!!!" Incalza il Signor Rotti, "sto per rigettare il pranzo!" La signora Rotti voleva solo fare felice la sua famiglia con un dessert, che invece la Tv ha rovinato per sempre! "Basta non ne posso più di questa famiglia, questa casa, tutto!"Grida il signor Rotti e La povera Signora "Ma Gianni, smettila su!" implora. "Rifilalo a qualcun altro quello schifosissimo dolce!" Anna difende il Padre "Mammma papà ha ragione, è crudo dentro e bruciato fuori il tuo dolce!" La signora Rotti assale la Figlia "Brutta puttanella! Queste cose tu neanche le sai fare!!!" Giuseppe "Io me ne vado al pc!"

 

Dopo una settimana La famiglia Rotti ha già chiuso la pratica di separazione.

 

TUTTO QUESTO PER COLPA DELLA PUBBLICITà SBAGLIATA ALL'ORA DI PRANZO



Certe cose...

Posted by Roberta on January 6, 2011 at 8:31 AM Comments comments (0)

Sono in ufficio adesso... ma l'ala di un angelo mi è sbattuta sul viso. E' incredibile la vita, ti sorprende e ti fa ridere, ti fa sospirare, ti fa ringraziare di essere nata. Adesso mi sento felice di poter parlare con questa pagina bianca, perchè non c'è nessuno al mondo più felice di me! Ti racconto le mie grandi fonti di gioia, che sgorgano di acqua piovana, di acqua che, non si sa da dove provenga. Sono lacrime, forse. Il dolore regge il mondo e ci veste di dignità e di impegno, nel riuscire a capire cosa siamo, da dove veniamo, perchè esistiamo. La gente ti aiuta in questo, i tuoi fratelli. Da lì colgo ispirazione per rendere grazie, per apprezzare le miserie, le umiliazioni, le speranze ed il calore dell'abbraccio di un'amico.

Scrivo ancora, ricordo quando temevo di morire alla vista delle sofferenze ed inettitudini dello spirito animale dell'uomo, che ancora gioca con i suoi difetti, ed il percorso si allunga, e il mare tace. Avrei potuto anche scappare dall'indifferenza, ma sono rimasta ad osservarla, esaminandola e conversando a viso aperto con lei. Mi ha detto che non le interessa della gente, mi ha detto di essere cieca, ma mente. Come io poi abbia potuto farle una carezza in una miriade di contraddizioni, è il mistero stesso della vita, che ancora sgomita, si accalca, si accinge con violenza a varcare la soglia della mia arte e divenire verità insieme allo Spirito Santo.


Confessioni di utensili

Posted by Roberta on January 3, 2011 at 12:06 PM Comments comments (0)

Il chiodo

Sono un vecchio chiodo arrugginito,un tempo ero appeso a un pezzo di legno che serviva a tenere chiusa una porta, la porta di una casa abbandonata. Una di quelle case che tutti sognerebbero, una di quelle case meravigliose,dove ne entra la luce e ne entra il colore. Ora faccio parte della terra, mi ricopre come per vendetta, di aver soffocato i suoi fiori, il suo odore,la sua evoluzione, di aver crocifisso un legno, per chiudere la porta di una casa rimasta vuota a soffocare solo lo spazio, mi merito ogni particella di ossido, che decomponendomi mi sta restituendo alla natura da cui provengo, e che io stesso, come chiodo e quasi come un uomo uccido ogni giorno,senza rendermene conto.Sono un vecchio chiodo arrugginito,un tempo ero appeso a un pezzo di legno che serviva a tenere chiusa una porta, la porta di una casa abbandonata. Una di quelle case che tutti sognerebbero, una di quelle case meravigliose,dove ne entra la luce e ne entra il colore. Ora faccio parte della terra, mi ricopre come per vendetta, di aver soffocato i suoi fiori, il suo odore,la sua evoluzione, di aver crocifisso un legno, per chiudere la porta di una casa rimasta vuota a soffocare solo lo spazio, mi merito ogni particella di ossido, che decomponendomi mi sta restituendo alla natura da cui provengo, e che io stesso, come chiodo e quasi come un uomo uccido ogni giorno,senza rendermene conto.


Il Martello

Sono un martello, forzuto batto i chiodi, mingherlini, da schiacciare. il mio muscolo è di ferro buono, sono ancora nuovo, pesante e ben saldo a... non voglio dirlo... detesto la mia parte debole, lignea... un pò di "bostik", mi separa da lei, vigliacca ma devo ammetterlo, utile alla mia mobilità... certo sarei voluto essere tutto d'un pezzo, se si rompe e si usura questa parte di me, sono prossimo al pattume, ed un martello come me, che non invecchia, che non si lascia arruginire come un chiodo codardo, non merita questa brutta fine. Io delle ingiustizie sono il boia, i miei antenati con forza costrinsero chiodi a trafiggere carni, trafiggere ferri, trafiggere legni... son proprio io, mi prendo il merito di mille gesta.


La Tenaglia

Sono la tenaglia, zitta anaconda nella cassetta chiusa. Do il meglio se avvinghiata forte a chi si sente inestirpabile, imprendibile, fissato nelle sue convinzioni. Son capace di tagliare fili di ferro che si attaccano ai più forti, fili spinati che si reputano invalicabili, sono la stretta di mano della rivalsa. Libero i deboli chiodi dalle loro tombe di condanna. Posso vincere il dolore con una stretta, tagliare le catene fredde della morte.


La Vite

A poco a poco mi insinuo senza affanni, in tutto ciò che c'è di materiale, girando come la terra su se stessa, mi apposto in una trincea, una casa, una nicchia dove nascondermi. Sono piccoli buchi, tane di vespe, le mie ville, le mie umili dimore... è lento il calvario di una vite come me, che fissata nei punti di giuntura di mille marchingegni a tenere in piedi in silenzio monumenti, fabbriche e città... Sono la vite senza fine, che illude chi mi guarda, volteggiare, bucando l'aria, sempre pronta a scavare per unire, per nascondere, per ancora alimentare il ciclo di mulini a vento, che muovono macine, per polverizzare la vita e la forza della terra.



 

 

 

 

 


Solo una foto.

Posted by Roberta on September 12, 2010 at 1:54 PM Comments comments (0)


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